ACCORDI PER L’INNOVAZIONE (DM 31/12/2021)
PRIMO SPORTELLO (APERTURA 11/05/2022)

SINTESI

Possono beneficiare delle agevolazioni imprese, anche congiuntamente tra loro e/o con Organismi di ricerca.

Sono ammissibili progetti di R&S in determinate Aree di intervento. I progetti devono avere un costo non inferiore a 5 milioni di euro.

Sono previsti contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Il bando si aprirà, e verosimilmente si chiuderà, l'11/05/2022.


SOGGETTI BENEFICIARI

Possono BENEFICIARE delle agevolazioni i seguenti soggetti:
IMPRESE industriali, di trasporto, artigiane, agroindustriali e ausiliarie delle precedenti;
– imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo, non rientranti nella definizione di Organismo di ricerca.
I soggetti di cui sopra possono presentare progetti ANCHE CONGIUNTAMENTE tra loro, fino ad un massimo di 5 soggetti co-proponenti. In tale caso, possono beneficiare delle agevolazioni anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle Aree di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, le imprese agricole. I progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso a forme contrattuali di collaborazione (p.e., il contratto di rete, il consorzio e l’accordo di partenariato).

Le imprese di cui sopra devono, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni:
– trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
– disporre di ALMENO 2 BILANCI approvati. A tal fine, si può fare riferimento anche ai bilanci consolidati o ai bilanci di una delle società che detiene una quota non inferiore al 20% del capitale sociale;
– presentare un valore dell’indicatore I / R ≤ 0,6, ove:
* I: costo a carico della singola impresa;
* R: media, negli ultimi due bilanci approvati, del valore della produzione;
– presentare un valore dell’indicatore Cflow/(Fa / N) ≥ 0,8, ove:
* Cflow: media, negli ultimi due bilanci approvati, della somma di risultato di esercizio + ammortamenti;
* Fa: importo del finanziamento agevolato;
* N: numero degli anni di ammortamento del finanziamento agevolato.

INIZIATIVE E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti che prevedano la realizzazione di attività di RICERCA E SVILUPPO, strettamente connesse tra loro, nell’ambito delle seguenti AREE DI INTERVENTO e delle relative indicazioni di dettaglio.

  1 Tecnologie di fabbricazione  
  2 Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche  
  3 Tecnologie abilitanti emergenti  
  4 Materiali avanzati  
  5 Intelligenza artificiale e robotica  
  6 Industrie circolari  
  7 Industria pulita a basse emissioni di carbonio  
  8 Malattie rare e non trasmissibili  
  9 Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà  
  10 Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata  
  11 Impianti industriali nella transizione energetica  
  12 Competitività industriale nel settore dei trasporti  
  13 Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili  
  14 Mobilità intelligente  
  15 Stoccaggio dell’energia  
  16 Sistemi alimentari  
  17 Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione  
  18 Sistemi circolari  

 

I progetti devono essere realizzati tramite lo sviluppo delle seguenti TECNOLOGIE ABILITANTI FONDAMENTALI:
– materiali avanzati e nanotecnologia;
– fotonica e micro/nano elettronica;
– sistemi avanzati di produzione;
– tecnologie delle scienze della vita;
– intelligenza artificiale;
– connessione e sicurezza digitale.
I progetti devono essere di rilevante impatto tecnologico, in grado di favorire percorsi di innovazione coerenti con gli obiettivi di sviluppo fissati dall’Unione europea e di rilevanza strategica per l’accrescimento della competitività tecnologica di specifici settori, comparti economici ovvero determinati ambiti territoriali, anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e accrescere la presenza delle imprese estere nel territorio nazionale.

Sono ammissibili le seguenti spese:
– personale dipendente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto o di somministrazione di lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario. Le spese per il personale dipendente sono ammesse secondo la metodologia di calcolo e le tabelle dei costi standard unitari definite in allegato al bando;
– strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, in proporzione alle quote di ammortamento fiscali ordinarie;
– servizi di consulenza e altri servizi, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
– spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
– materiali.

L’importo MINIMO DI SPESA ammissibile per progetto è fissato in 5 MILIONI DI EURO.

In caso di progetti presentati congiuntamente da più soggetti, ciascun proponente deve sostenere:
– per i soggetti di grande dimensione, almeno il 10% dei costi complessivi di progetto;
– in tutti gli altri casi, almeno il 5% dei costi complessivi di progetto.

AGEVOLAZIONI

Sono previsti CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO e, solo per le imprese, qualora richiesti, FINANZIAMENTI AGEVOLATI nella misura massima del 20% della spesa ammessa, nelle seguenti intensità massime di aiuto calcolate sulla spesa ammessa:
– per ricerca industriale: il 50%;
– per sviluppo sperimentale: il 25%.
Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno 1 impresa e almeno 1 Organismo di ricerca, è prevista una maggiorazione del contributo a fondo perduto nei seguenti limiti:
– per piccole e medie imprese e per Organismi di ricerca: 10%;
– per grandi imprese: 5%.
I finanziamenti agevolati sono concessi ad un tasso pari al 20% del tasso di riferimento fissato dalla Commissione europea, di durata compresa tra 1 e 8 anni, oltre un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e nel limite massimo di 3 anni dalla data del decreto di concessione, non assistiti da forme di garanzia fatto salvo il privilegio di cui all’art. 24, comma 33, della legge 449/97.
Le agevolazioni sono concedibili nel rispetto delle intensità massime di aiuto di cui all’articolo 25 del Regolamento (UE) 651/2014.

ITER PROCEDURALE

L’iter per l’ottenimento delle agevolazioni prevede le seguenti fasi:

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI AGEVOLAZIONI, a partire DAL 11/05/2022 e FINO AD ESAURIMENTO DEI FONDI DISPONIBILI.
I soggetti proponenti che, al fine di comprovare la disponibilità di almeno 2 bilanci approvati, hanno fatto riferimento ai bilanci consolidati o ai bilanci di una delle società che detiene una quota non inferiore al 20% del capitale sociale, sono tenuti a presentare anche una lettera di patronage con la quale la società che detiene la predetta quota di capitale sociale assume l’impegno alla restituzione delle agevolazioni concesse ed eventualmente revocate;

ISTRUTTORIA delle domande di agevolazioni, così articolata:
* verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti e delle condizioni formali di ammissibilità;
* valutazione dei seguenti principali elementi: caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente; coerenza dell’iniziativa con le finalità e con l’Area di intervento dichiarate; valutazione secondo i criteri “caratteristiche del soggetto proponente”, “qualità della proposta progettuale” e “impatto del progetto”, per i quali sono previsti PUNTEGGI MINIMI DI AMMISSIBILITÀ; pertinenza e congruità dei costi previsti;

INTERLOCUZIONE CON le Regioni, le Province autonome e le altre AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, sottoscrittrici degli Accordi quadro di cui all’art. 7 del D.M. 31/12/2021 e di cui all’art. 4 del D.D. 18/03/2022, interessate dall’iniziativa. In tale fase, il Ministero e le altre amministrazioni pubbliche interessate possono individuare le specifiche tecniche e i parametri del progetto suscettibili di negoziazione con l’impresa, al fine di rimodularli per massimizzare i risultati conseguibili rispetto agli obiettivi dell’intervento agevolativo e alla capacità propria del progetto stesso di incidere sullo sviluppo tecnologico del Paese;

SOTTOSCRIZIONE, da parte del Ministero dello sviluppo economico, delle amministrazioni pubbliche interessate e dei soggetti proponenti, DELL’ACCORDO PER L’INNOVAZIONE, nel quale sono indicati, tra gli altri, i seguenti elementi:
* la forma e la misura delle agevolazioni;
* i termini per la realizzazione dell’Accordo;

– adozione del decreto di CONCESSIONE delle agevolazioni da parte del Ministero, e sottoscrizione per accettazione dello stesso da parte dei soggetti proponenti.
Nel caso di soggetti proponenti che, al fine di comprovare la disponibilità di almeno 2 bilanci approvati, hanno fatto riferimento ai bilanci consolidati o ai bilanci di una delle società che detiene una quota non inferiore al 20% del capitale sociale, il decreto di concessione deve essere sottoscritto anche dalla stessa impresa;

EROGAZIONE delle agevolazioni, in non più di 5 soluzioni, più l’ultima a saldo, in relazione a stati di avanzamento.
Qualora previsto dall’Accordo per l’innovazione, la prima erogazione può essere disposta a titolo di anticipazione nel limite del 30% del totale delle agevolazioni concesse ovvero per l’intero finanziamento agevolato, in favore di imprese, previa presentazione di fidejussione bancaria o polizza assicurativa.
L’ammontare complessivo delle erogazioni per ciascuna tipologia di agevolazioni, effettuate a stato avanzamento lavori ovvero a titolo di anticipazione, non può superare il 90% del relativo importo concesso o del relativo importo spettante, ove inferiore. Il residuo 10% viene erogato a saldo, a seguito delle positive verifiche sull’avvenuta realizzazione del progetto.

Il Soggetto gestore effettua:
– a metà del periodo di realizzazione del progetto, una VERIFICA INTERMEDIA volta ad accertare lo stato di svolgimento del progetto, le eventuali criticità tecniche riscontrate e le modifiche apportate, o che sarebbe utile apportare, alle attività previste. Nel caso in cui la verifica si concluda con esito negativo, il Ministero procede alla revoca delle agevolazioni;
– entro 30 giorni dalla trasmissione dell’ultimo stato di avanzamento lavori, una VERIFICA FINALE volta ad accertare l’effettiva realizzazione del progetto, il raggiungimento degli obiettivi tecnologici previsti e la pertinenza e la congruità dei costi. Il Ministero predispone una relazione tecnica che si conclude con un giudizio positivo o negativo sul progetto realizzato.

Aggiornamento: 27/03/2022

Finanza e Gestione d'Impresa