ACCORDI
PER L’INNOVAZIONE
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SCADENZA 18/02/2026

SINTESI

Possono beneficiare delle agevolazioni imprese, anche congiuntamente tra loro e/o con Organismi di ricerca.

Sono ammissibili progetti di R&S in determinate Aree di intervento. I progetti devono avere un costo compreso tra 5 e 40 milioni di euro.

Sono previsti contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Le domande di agevolazioni devono essere presentate entro il 18/02/2026.


SOGGETTI BENEFICIARI

Possono BENEFICIARE delle agevolazioni i seguenti soggetti:
IMPRESE industriali, di trasporto, artigiane e, solo per le Aree di intervento di cui all’Allegato n. 3 al D.M. 04/09/2025, ausiliarie delle precedenti;;
– imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo, non rientranti nella definizione di Organismo di ricerca.
I soggetti di cui sopra possono presentare progetti ANCHE CONGIUNTAMENTE tra loro e con ORGANISMI DI RICERCA, fino ad un massimo di 5 soggetti co-proponenti. I progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso a forme contrattuali di collaborazione (p.e., il contratto di rete, il consorzio e l’accordo di partenariato).

Le imprese di cui sopra devono, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni:
– trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
– disporre di ALMENO 2 BILANCI approvati. A tal fine, si può fare riferimento anche ai bilanci consolidati o ai bilanci di una delle società che detiene una quota ≥ 20% del capitale sociale;
– presentare un valore dell’indicatore I / R ≤ 0,6, ove:
* I: costo a carico della singola impresa;
* R: media, negli ultimi due bilanci approvati, del valore della produzione;
– presentare un valore dell’indicatore Cflow/(Fa / N) ≥ 0,8, ove:
* Cflow: media, negli ultimi due bilanci approvati, della somma di risultato di esercizio + ammortamenti;
* Fa: importo del finanziamento agevolato;
* N: numero degli anni di ammortamento del finanziamento agevolato.

INIZIATIVE E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti che prevedano la realizzazione di attività di RICERCA E SVILUPPO, strettamente connesse tra loro, nell’ambito delle seguenti AREE DI INTERVENTO e delle relative indicazioni di dettaglio.

Area di intervento

Allegato n. 2 al D.M. 04/09/2025 Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti
Materiali avanzati
Robotica
Semiconduttori
Allegato n. 3 al D.M. 04/09/2025 Tecnologie quantistiche
Reti di telecomunicazione
Cavi sottomarini
Realtà virtuale e aumentata

I progetti devono essere realizzati tramite lo sviluppo delle seguenti TECNOLOGIE ABILITANTI FONDAMENTALI:
– materiali avanzati e nanotecnologia;
– fotonica e micro/nano elettronica;
– sistemi avanzati di produzione;
– tecnologie delle scienze della vita;
– intelligenza artificiale;
– connessione e sicurezza digitale.
I progetti devono essere di rilevante impatto tecnologico, in grado di favorire percorsi di innovazione coerenti con gli obiettivi di sviluppo fissati dall’Unione europea e di rilevanza strategica per l’accrescimento della competitività tecnologica di specifici settori, comparti economici ovvero determinati ambiti territoriali, anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e accrescere la presenza delle imprese estere nel territorio nazionale.
Inoltre, i progetti devono rispettare il Principio di “non arrecare un danno significativo” (DNSH) agli obiettivi ambientali di cui al Regolamento (UE) 2020/852.

Sono ammissibili le seguenti spese:
– personale dipendente o con contratto di collaborazione, di somministrazione lavoro ed altre categorie contrattuali, ovvero (per gli Enti pubblici di ricerca e le università) titolare di specifico assegno di ricerca o incarico di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario. Le spese per il personale dipendente sono ammesse secondo la metodologia di calcolo e le tabelle dei costi standard unitari definite in allegato al bando;
– strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, in proporzione alle quote di ammortamento fiscali ordinarie;
– servizi di consulenza, di ricerca contrattuale e altri servizi, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
– spese generali e materiali, calcolate su base forfettaria nella misura del 20% degli altri costi di progetto.

I progetti devono essere:
– avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni ed entro 3 mesi dalla sottoscrizione del decreto di concessione;
– avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi, salvo proroga non superiore a 12 mesi.

I progetti devono avere un COSTO COMPRESO TRA 5 E 40 MILIONI DI EURO.

In caso di progetti presentati congiuntamente da più soggetti, ciascun proponente deve sostenere:
– per i soggetti di grande dimensione, almeno il 10% dei costi complessivi di progetto;
– in tutti gli altri casi, almeno il 5% dei costi complessivi di progetto.

AGEVOLAZIONI

Sono previsti CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO e, solo per le imprese, qualora richiesti, FINANZIAMENTI AGEVOLATI nella misura massima del 20% della spesa ammessa, nelle seguenti intensità massime di aiuto calcolate sulla spesa ammessa:
– per piccole imprese: 45%;
– per medie imprese: 35%;
– per grandi imprese: 25%.
Per Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse nella forma di contributi a fondo perduto, nelle seguenti percentuali dei costi di progetto:
– per ricerca industriale: il 50%;
– per sviluppo sperimentale: il 25%.
Le intensità di cui sopra possono essere aumentate del 15% se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
– il progetto prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno 1 è una PMI e nessuna impresa sostiene da sola più del 70% dei costi di progetto;
– il progetto è interamente realizzato nei territori delle regioni meno sviluppate;
– il progetto prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più Organismi di ricerca, nell’ambito del quale gli Organismi di ricerca sostengono almeno il 10% dei costi di progetto e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.
I finanziamenti agevolati sono concessi ad un tasso pari al 20% del tasso di riferimento fissato dalla Commissione europea, di durata compresa tra 1 e 8 anni, oltre un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e nel limite massimo di 3 anni dalla data del decreto di concessione, non assistiti da forme di garanzia fatto salvo il privilegio di cui all’art. 24, comma 33, della legge 449/97.
Le agevolazioni sono concedibili nel rispetto delle intensità massime di aiuto di cui all’articolo 25 del Regolamento (UE) 651/2014.

ITER PROCEDURALE

L’iter per l’ottenimento delle agevolazioni prevede le seguenti fasi:

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA di agevolazioni, ENTRO IL 18/02/2026.
I soggetti proponenti che, al fine di comprovare la disponibilità di almeno 2 bilanci approvati, hanno fatto riferimento ai bilanci di una delle società che detiene una quota ≥ 20% del capitale sociale, sono tenuti a presentare anche una lettera di patronage con la quale tale società assume l’impegno alla restituzione delle agevolazioni concesse ed eventualmente revocate;

GRADUATORIA delle domande di agevolazioni, in base ad alcuni indicatori relativi al criterio “caratteristiche del soggetto proponente”. Si tratta del primo ASPETTO CRITICO per l’ottenimento delle agevolazioni;

ISTRUTTORIA delle domande di agevolazioni, così articolata:
* verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti e delle condizioni formali di ammissibilità;
* valutazione dei seguenti principali elementi: caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente; coerenza dell’iniziativa con le finalità e con l’Area di intervento dichiarate; valutazione secondo i criteri “caratteristiche del soggetto proponente”, “qualità della proposta progettuale” e “impatto del progetto”, per i quali sono previsti PUNTEGGI MINIMI DI AMMISSIBILITÀ; pertinenza e congruità dei costi previsti;

SOTTOSCRIZIONE, da parte del Ministero delle imprese e del Made in Italy, delle amministrazioni pubbliche interessate e dei soggetti proponenti, DELL’ACCORDO PER L’INNOVAZIONE, nel quale sono indicate, tra l’altro, la forma e la misura delle agevolazioni;

CONCESSIONE delle agevolazioni;

EROGAZIONE delle agevolazioni, in non più di 5 soluzioni, più l’ultima a saldo, in relazione a stati di avanzamento.
Qualora previsto dall’Accordo per l’innovazione, la prima erogazione può essere disposta a titolo di anticipazione nel limite del 30% del totale delle agevolazioni concesse ovvero per l’intero finanziamento agevolato, in favore di imprese, previa presentazione di fidejussione bancaria o polizza assicurativa.
L’ammontare complessivo delle erogazioni per ciascuna tipologia di agevolazioni, effettuate a stato avanzamento lavori ovvero a titolo di anticipazione, non può superare il 90% del relativo importo concesso o del relativo importo spettante, ove inferiore. Il residuo 10% viene erogato a saldo, a seguito delle positive verifiche sull’avvenuta realizzazione del progetto.

Il Soggetto gestore effettua:
– a metà del periodo di realizzazione del progetto, una VERIFICA INTERMEDIA volta ad accertare lo stato di svolgimento del progetto, le eventuali criticità tecniche riscontrate e le modifiche apportate, o che sarebbe utile apportare, alle attività previste. Nel caso in cui la verifica si concluda con esito negativo, il Soggetto gestore propone al Ministero la revoca delle agevolazioni;
– entro 30 giorni dalla trasmissione dell’ultimo stato di avanzamento lavori, una VERIFICA FINALE volta ad accertare l’effettiva realizzazione del progetto, il raggiungimento degli obiettivi tecnologici previsti e la pertinenza e la congruità dei costi. In seguito a tale verifica finale, il Soggetto gestore trasmette al Ministero una relazione tecnica, che si conclude con un giudizio positivo o negativo sul progetto realizzato.

Aggiornamento: 15/11/2025

Finanza e Gestione d'Impresa